Dott. Luca Buzzonetti, Oculista Pediatra Roma, Esame Oculistico, Campo visivo

L’esame del campo visivo, o campimetria o perimetria, misura l’ampiezza e la forma del campo visivo di ogni occhio. La campimetria può essere effettuata manualmente o tramite uno strumento computerizzato. Il campo visivo è l'area che un occhio visualizza normalmente guardando un punto fisso. In genere il campo visivo si estende oltre i 90° temporalmente, 60° nasalmente e superiormente e 70° inferiormente. Nel campo visivo di ogni occhio vi è una "macchia cieca" corrispondente all'origine del nervo ottico, ove non sono presenti fotorecettori e che quindi corrisponde ad un'area fisiologicamente cieca. Normalmente, grazie alla visione binoculare, tale macchia cieca non viene percepita. Alcune patologie, tra cui il glaucoma, presentano un'alterazione del campo visivo. Durante l'esame il paziente poggia mento e fronte su appositi supporti e fissa lo sguardo all'interno del campimetro, così viene chiamato l'apparecchio che si utilizza. L'esame viene eseguito alternativamente con occhio destro e sinistro, l'occhio non interessato verrà di volta in volta coperto. All’interno della cupola bianca che costituisce il campimetro il computer proietta in successione una serie di stimoli luminosi; ogni volta che il paziente vede una di queste “lucine” deve spingere un pulsante. E' quindi necessaria una buona collaborazione tra medico e paziente. In base alle risposte date dal paziente viene tracciato il risultato dell'esame di entrambi gli occhi che il medico potrà analizzare.

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