Prof. Luca Buzzonetti Oculista Roma chirurgia refrattiva Operazione Ipermetropia

IPERMETROPIA, DESCRIZIONE DEL DIFETTO VISIVO

L'ipermetropia può essere causata da una minore lunghezza del bulbo oculare rispetto alla norma, da una ridotta curvatura della cornea o del cristallino, da una distanza eccessiva tra cornea e cristallino. Nell'ipermetrope i raggi luminosi si proiettano su un piano di profondità superiore a quella del piano retinico, rendendo necessaria l'accomodazione, con conseguente affaticamento degli occhi, per la visualizzazione di oggetti molto vicini o molto lontani. Come accorgersi del disturbo: Alcuni sintomi causati dall'ipermetropia sono mal di testa, arrossamento e bruciore degli occhi, eccessivo sforzo nel mettere a fuoco elementi prevalentemente ravvicinati, ma anche a distanza. Come accertare il disturbo: Per accertarsi dell'entità del disturbo è necessario sottoporsi ad una visita oculistica. Alcuni test sono l'autorefrattometria, la topografia, l'aberrometria ed il test soggettivo della refrazione. Come curare il disturbo: Il difetto visivo causato dall'ipermetropia può essere corretto, a seconda dell'entità di tale disturbo, tramite l'uso di occhiali, lenti a contatto o intervenendo con la chirurgia laser (operazione specifica per l'Ipermetropia). La tecnica laser oggi considerata più efficace e sicura è la iLASIK o SBK che viene eseguita solo in centri estremamente qualificati utilizzando il laser a femtosecondi.

Chirugia Refrattiva Ipermetropia Roma

chirurgia refrattiva Operazione Ipermetropia iLASIK SBK

La iLASIK/SBK è una procedura di chirurgia refrattiva che viene effettuata in anestesia topica, cioè istillando solo un collirio come anestetico, utilizzata per la correzione di miopia, ipermetropia e astigmatismo. L'intervento dura pochi secondi ed il paziente non avverte alcun tipo di fastidio. Prima di utilizzare il laser ad eccimeri che effettivamente "corregge il difetto", viene utilizzato il laser a femtosecondi che con una precisione inimmaginabile ed estrema sicurezza crea una piccola lamella che viene successivamente sollevata per consentire al laser ad eccimeri di "lavorare" in uno spessore più profondo, in uno spazio "protetto" che verrà poi ricoperto con il riposizionamento della lamella (flap). Il laser ad eccimeri cambia la curvatura della cornea, una lente naturale graduata, modificandone la gradazione, grazie alla fotoablazione, una vera e propria mini evaporizzazione, di pochissimi millesimi di millimetro (micron). Subito dopo l'intervento si possono presentare fastidi, come lacrimazione o sensibilità eccessiva alla luce, che generalmente scompaiono entro le prime 12 ore. L'obiettivo del trattamento è quello di rendere il paziente autonomo dall'uso degli occhiali. E' possibile che dopo il trattamento rimanga un piccolo vizio di vista residuo che tuttavia risulta ininfluente dal punto di vista pratico. Entro un mese dall'intervento la visione sarà mediamente stabilizzata in maniera definitiva.

Video 3D Intervento iLasik